Caffè: meglio la moka o le macchinette?

Il buon giorno si vede dal mattino, recita un saggio proverbio della cultura popolare italiana.
Dal mattino e da altri fattori che determinano il risveglio di milioni di italiani: tra oroscopi dedicati ai singoli segni, una veloce lettura della casella di posta, del giornale, poco prima della vestizione, quando ancora i muscoli sono contratti dalla dormita della notte, la scelta di quale caffè divide il Bel paese in due fazioni tra loro ben distinte: chi sceglie la moka, chi la macchinetta, oramai definitivamente rivolta alle cialde come possibilità di filtro pratico e disponibile.
Così apparirebbe come una scelta scontata: invece no!

Per tutti coloro che non scelgono il bar come fonte di piacere attorno alla tazza del caffè, tra le pareti domestiche il dilemma si propone con grande capacità di frazionare i consumatori.

La moka, il suo culto, l’aroma che si espande per la casa, il classico rumore gorgogliante delle ultime gocce di caffè che distillano aromatizzandosi nella polvere scura, sono un retaggio antico di una tradizione tutta italiana, quella dell’espresso filtrato sui fornelli.

L’alternativa è quella delle cialde, la loro possibilità di offrire grandi scelte nelle miscele e nei gusti (rivolgendosi a chi vuole una miscela più arabica, meno forte, speziata, dal gusto morbido, deciso etc.); all’interno di queste opzioni si rivela uno stilo di vita ‘made in Italy’, anche in questa contingenza divisa tra campanili, tendenze, tradizioni, scelte.
Se è vero che la cialda è sinonimo casalingo di caffè conforme alla tipicità del bar, con tutte le opportunità che la macchina del caffè espresso offre, dal vapore per il cappuccino, alla scelta dell’altezza del caffè, ma la moka ‘sa di casa’, di famiglia. Entrambe hanno il proprio gusto specifico, entrambe offrono mille ricette anche caratterizzate dai piccoli segreti della tradizione domestica.

In questi antri di magia culinaria le piccole accortezze sfociano in una vera e propria alchimia: da chi suggerisce di piantare nel caffè, prima di chiudere la macchinetta e porla sul fuoco, alcuni stuzzicadenti spezzettati, sino a chi consiglia di mescolare alla miscela qualche granello di sale grosso; non ci sono limiti, l’Italia del caffè è anche l’Italia della fantasia fiabesca e del gusto surreale della pantomima.
Potere di un popolo creativo … se così non fosse l’espresso nel mondo non sarebbe sinonimo di ‘made in Italy’ e di gusto forte e raffinato.

Allora: vi è chiara la scelta? Moka o macchina con cialde?
Dalla sua la cialda, l’espresso in stile bar, ha un minor potere eccitante: a parità di piaceri personali, la moka produce un filtrato decisamente più robusto, accresciuto nella quantità di caffeina dovuta ai maggiori tempi di filtraggio.
Ma la risposta finale è nel segreto delle vostre case, dei vostri gusti, delle vostre esigenze rivolte alle piccole tazze e al loro scuro, profumatissimo, contenuto.

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